martedì 29 marzo 2011

Carnevale della Fisica #17 - Nucleus


Editoriale
Carnevale della Fisica numero 17. Marzo 2011. Uno strano mese, quello che si chiuderà domani. Il titolo del Carnevale odierno, Nucleus, voleva essere celebrativo, in quanto proprio nel 2011 ricorrono i 100 anni dalla scoperta del nucleo atomico, da parte del fisico neozelandese Ernest Rutherford, mentre era Professore all'Università di Manchester (UK). Rutherford vinse il Premio Nobel per la Chimica nel 1908, per la scoperta della natura della particella alfa, e in quell'occasione ebbe modo di dire: In vita mia mi sono occupato di tante trasformazioni, ma nessuna è così stupefacente come quella che mi ha fatto diventare in un attimo da fisico a chimico.

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Il futuro: le centrali a fusione
Terzo e ultimo post sul presente e il futuro dell'energia nucleare.

Nel centro delle stelle, i nuclei di atomi leggeri, a partire dall’idrogeno, si fondono, cioè si uniscono, in nuclei più pesanti, liberando molta energia. Per avere la stessa energia che il Sole produce così in un solo secondo (oltre 11 milioni di miliardi di kWh), tutte le attuali centrali della Terra dovrebbero funzionare a pieno regime per i prossimi 6 milioni di anni.
Tutta questa energia proviene dal nucleo del Sole, dove la temperatura sale fino a 15 milioni di gradi centigradi e la pressione è un miliardo di volte più intensa di quella dell’atmosfera terrestre. In queste condizioni, può innescarsi la “fusione nucleare”. In dettaglio, quattro nuclei atomici di idrogeno si trasformano in un nucleo di elio, che ha una massa leggermente inferiore alla somma delle masse dei nuclei di idrogeno di partenza: la differenza si trasforma in energia secondo la più famosa legge di Einstein, Energia = massa * velocità della luce al quadrato.
Sulla Terra, invece, già la fusione dell’atomo più leggero, l’idrogeno, richiede temperature spaventose, di oltre 100 milioni di gradi centigradi, ben al di sopra delle temperature nel nucleo del Sole. Inoltre, l’enorme energia prodotta dalla fusione tenderebbe a far “fuggire” il combustibile di un’ipotetica centrale a fusione controllata.

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Energia nucleare alternativa
Segue con questo il trittico di post dedicati all'energia nucleare.

Nell’ambito dei reattori nucleari a fissione, il futuro potrebbe vedere la realizzazione operativa di progetti proposti, e in alcuni casi realizzati, fin dagli anni ’50. Sono i cosiddetti “reattori a neutroni veloci”, che possono autosostenere una reazione di fissione a catena, utilizzando i neutroni veloci e non solo quelli termici. Ciò consente di “bruciare” anche l’uranio-238, arrivando a sfruttare (IFR, leggi dopo) fino al 99,5% dell’uranio estratto in natura. 
Se sono anche in grado di produrre più plutonio di quanto ne consumino, si definiscono allora “Fast Breeder Reactors” (FBR, Reattori Veloci Autofertilizzanti). Se invece consumano semplicemente il plutonio allora si dicono “burners”. Hanno inoltre la possibilità di “bruciare” altri elementi transuranici (cioè con numero atomico maggiore dell’uranio), contenenti le scorie più dannose (quelle a lungo tempo di decadimento), provenienti dai reattori ordinari. Alcuni progetti per le centrali nucleari di IV generazione prevedono già gli FBR. Ma ci sono altri progetti, interrotti in passato, che potrebbero tornare alla ribalta.
Ad esempio, il cosiddetto Liquid Metal Fast Breeder Reactor (LMFBR, Reattore veloce autofertilizzante a metallo liquido) utilizza il sodio liquido come refrigerante, consentendo una migliore circolazione del calore, senza il problema di esercitare  e controllare in sicurezza le enormi pressioni sui refrigeranti attuali (come avviene per l’acqua). 
D’altra parte, il sodio è un elemento che, caldo, reagisce facilmente con l’acqua e prende fuoco a contatto con l’aria. Una versione più avanzata dell’LMFBR è l’IFR (Integral Fast Reactor, Reattore Veloce Integrale), un progetto del 1984, chiuso nel 1994 dal governo degli Stati Uniti. In 200 anni, le scorie di un IFR non costituirebbero più una minaccia.
Una grande novità, promossa dai reattori veloci, ma applicabile in realtà anche ad alcuni di II generazione (CANDU), è la possibilità di sostituire l’uranio con il torio. Il torio è un elemento molto abbondante in natura, disponibile forse per centinaia di anni. Inoltre, produce scorie radioattive pericolose solo per circa 500 anni. Il Premio Nobel per la fisica, Carlo Rubbia ha da tempo lanciato una sua proposta di reattore al torio, che funziona al di sotto della massa critica, per cui, per sostenere la reazione a catena c’è bisogno di una sorgente esterna di neutroni. Infatti, al reattore vero e proprio (chiamato “rubbiatron”), si affianca un acceleratore di particelle (un “sincrotrone”) che produce protoni, da sparare contro un bersaglio di metallo pesante (piombo, torio, o uranio), per la produzione di un flusso di neutroni. Quando i neutroni colpiscono il torio, questo si trasforma in uranio-233, un materiale fissile non presente in natura, mentre il piombo fuso agisce da moderatore e refrigerante. Se qualcosa va storta, la reazione non si può autosostenere, quindi la sicurezza è maggiore. Inoltre, un reattore del genere produrrebbe poco plutonio (non contribuendo alla proliferazione delle armi nucleari) e comunque lo potrebbe bruciare.


lunedì 21 marzo 2011

FYI Orari Laboratori Scientifici Ragazzi Aprile 2011 - Pineto, Mutignano


Ragazzi e ragazze di Pineto e Mutignano,
dopo un Marzo davvero pazzerello,
reso complicato dagli alluvioni e
dai relativi allagamenti delle Scuole,
da Aprile si ritorna alla normalità.
 
E per rimettere tutto veramente a posto,
dovrete conoscere bene i segreti delle forze,
dell'inerzia, dell'equilibrio e dell'energia.
 
Forza, riprendiamo la strada per diventare Fisici fenomenali!

Mettete in agenda l'appuntamento!
Tutti i MARTEDÌ  di Aprile a PINETO – Villa Ardente, Via De Litio
15.00 - 16.00 – 6/11 anni  / 16.30 - 17.30 – 12/16 anni
      
Tutti i MERCOLEDÌ di Aprile a MUTIGNANO – P.zza S. Silvestro
18.00 - 19.00 – 6/12 anni

Informazioni, costi e programmi
3294613169 maghimatici@gmail.com

giovedì 17 marzo 2011

De’ diversi modi di vedere il mondo - di Maria Rosa Menzio

Con grande piacere ospitiamo il contributo di Maria Rosa Menzio, ideatrice del progetto Teatro e Scienza, per il Carnevale della Fisica #17, con un breve e interessantissimo estratto de "Il Copernico" di Giacomo Leopardi.

Non comincio con una citazione ma con una barzelletta.
Trovata su Internet e spacciata per vera.
Gli scienziati alla NASA hanno costruito una specie di cannoncino per lanciare dei polli morti alla velocità massima possibile contro i parabrezza degli aerei di linea, degli aviogetti militari e della navetta space shuttle. Lo scopo è simulare i frequenti scontri con i gallinacei vaganti nell'aria per verificare la resistenza dei parabrezza. Alcuni ingegneri britannici, avendo sentito parlare di questa "arma", erano desiderosi di provarla sul parabrezza dei loro nuovi treni ad alta velocità. Sono stati presi accordi con la NASA ed il cannone è stato spedito agli assistenti tecnici britannici. Quando l'arma è stata attivata la prima volta, gli ingegneri britannici sono rimasti impietriti mentre il pollo sparato dal cannoncino si schiantava contro il loro parabrezza infrangibile e lo fracassava, rimbalzava contro la console dei comandi, spezzava in due lo schienale della poltroncina di un ingegnere e si andava ad incastrare nella parete posteriore della baracca come se fosse stato una freccia scoccata da un arco. Gli sconvolti tecnici britannici hanno trasmesso i risultati disastrosi dell'esperimento e i progetti del parabrezza supplicando gli scienziati americani perché dessero dei suggerimenti. La NASA ha risposto con un appunto della lunghezza di una riga: "Scongelate i polli". 


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Le centrali a fissione di quarta generazione
Comincia con questo un trittico di post dedicato all'energia nucleare. Si tratta di testi pensati per un volume enciclopedico divulgativo sull'energia, che non si riuscì a pubblicare. I dati sono aggiornati al 2008, ma restano di attualità.

Nel 2008, sono 439 le centrali nucleari a fissione operative nel mondo (più 44 in costruzione), per un totale di oltre 372 mila GigaWatt di potenza elettrica installata. L’energia nucleare da fissione, nonostante le eterne controversie sul suo utilizzo, si avvia a diventare parte integrante del futuro dell’umanità.
Allo stato attuale, la fonte principale è l’uranio. È un elemento presente in natura sottoforma di minerali e, una volta impiegato come combustibile nei reattori, non si riforma più. Quindi non è rinnovabile. La disponibilità reale dipende fortemente dal futuro. Con le tecnologie odierne, si stima che il rapporto fra le riserve conosciute e la produzione annuale è di circa 40 anni, ma, come è avvenuto ad esempio per il petrolio, anche le riserve possono aumentare negli anni, a seguito della scoperta di nuovi giacimenti o di perfezionamenti nelle tecniche di estrazione. Inoltre, l’uranio non è l’unico materiale “fissile” e alcune tecnologie per i reattori di IV generazione prevedono di cambiare drasticamente il succitato rapporto.

lunedì 14 marzo 2011

ELETTRICITTÀ - Il nuovo libro dell'ideatore dei Maghimatici


Lampadine, frigoriferi, termosifoni e fornelli, 
le cellule del nostro corpo e il cellulare, il computer, le automobili… 
per funzionare, tutte queste cose hanno bisogno di ENERGIA!

Peccato che per ottenerla stiamo rischiando di rendere 
il nostro pianeta inospitale, per noi stessi prima di tutto. 
Forse dovremmo prendere spunto dagli abitanti di 
ElettriCittà: una metropoli eco-sostenibile che funziona 
grazie a fonti rinnovabili e pulite
dove le automobili sono elettriche e ogni abitazione 
produce più energia di quanta ne consuma!

Un’interessante passeggiata tra i quartieri 
di un mondo immaginario ma possibile, per capire cos’è, 
come si trasforma e da dove viene l’energia, 
l’importanza delle fonti rinnovabili e il ruolo della ricerca scientifica
ma anche le problematiche del “nostro mondo” 
legate all’ambiente e alla distribuzione equa del consumo 
di risorse fra i vari Paesi.

Dal 28 al 31 marzo ElettriCittà ti aspetta al
BOLOGNA CHILDERN'S BOOK FAIR
la Fiera Internazionale del Libro per Ragazzi
PAD.26 STAND B10

http://lapis.weebly.com/elettricitta.html
http://www.edizionilapis.it/it/libro.php?id=275