sabato 11 giugno 2011

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Il paese dei ladri (e dei miracoli)

Metti l'ultimo giorno di scuola. Mettilo in una palestra di un plesso di una Scuola primaria di provincia. Metti lì dentro bambini di seconda elementare, una decina e rotti di genitori, qualche insegnante. Mettili difronte ad un tipo col camice bianco e un cubetto nero sul badge.

Siamo a Roseto degli Abruzzi (Teramo), nel plesso Maria Schiazza del Primo Circolo. E siamo là perché dopo un percorso di dodici ore sulla logica degli insiemi numerici rivolta ai bambini di seconda elementare (e di prima, in un corso parallelo), le insegnanti hanno voluto dare prova ai genitori della qualità del percorso didattico. Ci saranno riuscite?

La forza di questo piccolo miracolo di provincia, di questo plesso scolastico nascosto sotto una collina moderatamente sventrata dall'edilizia, sta proprio nel rapporto speciale che si è creato fra scuola e famiglie. Una collaborazione a doppio senso che dà valore alle iniziative delle insegnanti e conforta le famiglie nel difficile compito di educare, oggi.

Ore 9:15 di venerdì 10/06/2011.

Enrico: Bene bambini, la prima cosa da fare è scrivere la data di oggi, a modo nostro.

Spieghiamo. "A modo nostro" vuol dire utilizzando un sistema numerico diverso da quello decimale. In particolare, abbiamo sviluppato tre sistemi diversi, con i loro simboli per identificare le diverse cifre. Uno è tipicamente binario, ma anziché adoperare 0 e 1, utilizza un sole e una luna stilizzate e convenzionali. Il secondo, velocemente caduto in disuso nelle classi, è un sistema a 5 cifre, i simboli del quale prendono spunto dalle dita e dalla conformazione della mano. Il terzo, il più utilizzato, è un sistema settale-settimanale... Le cifre sono le iniziali dei giorni della settimana: D (0), L (1), Ma (2), Me (3), G (4), V (5), S (6). "A modo nostro" si riferiva proprio al sistema settimanale.

Martina ci riesce subito: LMe/S/LG (11 e non 2011, troppo complicato...).

A seguire, anche gli altri ricordano. Mattia obietta che lui conosce meglio il sistema "sole-luna" e allora utilizza quello per scrivere la data del giorno: 1010/110/1011.

Bene, il riscaldamento è stato superato. I 35 bambini (circa) si dividono in 4 gruppi. Per loro, un grande classico degli enigmi di logica: Il Paese dei Ladri*. La prima volta che mi trovai alle prese con l'enigma in questione fu ai tempi di Caccia al fotone. All'epoca (2006-2007), i Rudi Matematici proponevano enigmi logici agli ascoltatori di Caccia al fotone e uno di questi fu proprio quello del Il Paese dei Ladri. Lo trovai interessante ai fini didattici, per diversi motivi. Innanzi tutto, prevede un problem solving in più passaggi, contrariamente all'idea che i compiti e i test scolastici si debbano risolvere applicando una sola formula. Ha inoltre alla base una logica ferrea che guida naturalmente (logicamente) alla soluzione, molto utile come esempio di logica vero-falso, senza paradossi. Infine, ha un risvolto contemporaneo tecnologico, in quanto rimanda ai sistemi di sicurezza informatica (come ad esempio, per i servizi di posta elettronica) in cui un titolare di informazioni condivise non conosce in alcun caso le chiavi di accesso di altri titolari (salvo che non vengano pubblicate o riferite direttamente).

La scelta è caduta su questa enigma un po' per caso. Ho aperto il baule dei Maghimatici e l'occhio è  stato attratto dai due scrignetti giallo e rosso, da utilizzare per questo enigma. I gruppi hanno cominciato a riflettere e, in modo del tutto naturale, sono stati avvicinati da insegnanti e quindi genitori. Le tre componenti fondamentali della scuola unite e partecipi, alle prese con un enigma di logica. Ora, non si può dire che la matematica non possa essere un'attività per avvicinare i bambini e i genitori. Una palestra rumorosa e concentrata, qualche tentativo di soluzione, due (o tre) papà con la soluzione pronta, per aiutare i bambini e gli altri adulti. Un'emozione unica, che proprio non era nei programmi.

Ecco che Tommaso vorrebbe dire la soluzione, invero un po' suggerita dal papà. Ma "fermi tutti!". La matematica non è talent-show, non è comunicazione di miti fatui. E lo spettacolo che è andato in scena nella palestra di Maria Schiazza non prevede vincitori. O meglio, non prevede sconfitti. E allora, scusate ancora una volta la retorica (visto che la stessa frase è stata pronunciata in quell'occasione), ma avete vinto tutti, uniti a ragionare, a confrontarvi, a cercare una soluzione comune. Un'emozione unica, che ha dato ampiamente senso a tutto il lavoro svolto in questi mesi. Ribadisco un concetto già espresso in un'altra occasione: dietro ogni portone di scuola si nasconde una piccola accedemia di umanità. Più forte di tutto e di tutti quelli che remano contro, pur dichiarando il contrario.

Infine, Martina ha sottoposto un paradosso logico ai genitori, che non sono riusciti a dare piena soluzione. La mamma scopre che la stanza del figlio è in disordine e allora dice: fai un'affermazione, se dici la verità pulisci oggi, se dici una bugia pulirai domani. Cosa può dire il figlio per imbrogliare la mamma?
La sera, ho incontrato gli stessi genitori alla festa di fine anno, in un lido sulla spiaggia. Si parlava ancora di stanze pulite, ladri ed entusiasmo per i buoni progetti didattici che uniscono le componenti della scuola e rilanciano la cultura dell'istinto matematico. Ovvero, dell'uomo.

Enrico



*In un paese tutti gli abitanti sono ladri. Non si può camminare per strada con degli oggetti, senza che vengano rubati e l'unico modo per spedire qualcosa senza che venga rubato dai postini è di rinchiuderlo in una cassaforte chiusa con un lucchetto.
Ovunque l'unica cosa che non viene rubata è una cassaforte chiusa con un lucchetto, mentre sia le casseforti aperte, sia i lucchetti vengono rubati.
Alla nascita ogni abitante riceve una cassaforte e un lucchetto di cui possiede l'unica copia della chiave.
Ogni cassaforte può essere chiusa anche con più lucchetti ma la chiave non è cedibile e non può essere portata fuori dalla casa del proprietario, perché verrebbe rubata durante il trasporto.
Non si può in alcun modo fare una copia delle chiavi.
Come può un abitante di questo paese spedire il regalo di compleanno ad un proprio amico?

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