All our own
È così. Sembra sera, ma la notte non promette riposo. Meglio. Una stagione pare essere scivolata fra le nubi di questa incerta primavera per fare posto a quella che dovrebbe essere la calda estate italiana. È così. Sembra di guardare il soffitto prima di spegnere la luce, mentre prendono forma le immagini che virtualmente si formano nel fuoco della volta a cannucciata. Maggio, la sua energia e tutta la stagione appena conclusa. Resteranno indimenticabili.
Poco prima di maggio, una tempesta di comunioni aveva prematuramente interrotto i Laboratori Scientifici pomeridiani dei Maghimatici. Accidenti, il potere della tradizione e della cerimonia. Spero che ai poveri bambini, stressati (davvero!) da un'estenuante catechesi, sia servita l'iniezione di equilibrio del mese di aprile. Se non altro, l'ultimo incontro ha dato un'idea di ciò che potrebbe essere la casa dei Maghimatici, con le sue strutture a spaghetti e marshmellows... O no?
In realtà, la fenomenale struttura, invidia dell'edilizia contemporanea, è stata il risultato di un percorso sull'equilibrio, attraverso giocattoli e vere prove di abilità circense, che ha coinvolto i giovanissimi Maghimatici, dai 7 ai 10 anni.Nel fuoco della volta, c'è spazio un po' per tutto, anche per immagini più lontane, diciamo di gennaio, febbraio e marzo. C'è spazio per quella proposta inviata al Festival della Scienza di Genova, che "chissà se quest'anno piacerà..." E quest'anno è piaciuta! È così. Ora viene il bello. Oppure, per la proposta di teatro per la Rassegna Teatro e Scienza, che si svolgerà nell'autunno 2011 a Torino. Si farà, si farà. 5 Storie in una macchina speciale... di più, non so. O meglio, non oso dire.
Ehi, ma febbraio e marzo sono i mesi di Guardiagrele (CH), delle Scuole Secondarie e della voglia matta degli studenti "grandi" di mettere le mani sulla scienza. Piccola e giocosa, comunque. Lo spettacolo è per tutti i gusti, davvero. E la scoperta non è solo per gli studenti, ma anche per quei professori che si accorgono di come basti davvero poco per incuriosire gli alunni. Sembra retorica, ma la "parola" del libro di testo ha ancora troppa importanza nella scansione dei tempi della didattica, mentre potrebbe essere punto di partenza e di arrivo, nonché compendio alla scienza pratica, quella che dimostra per far capire il fenomeno una volta per tutte.
E poi, cosa c'è fra le cannucciate? Le presentazioni dei libri? È così. Quella di marzo, per il Manuale degli Esperimenti nella Scuola Media di Sarzana (AN), nei pressi del Museo del Balì, dove abbiamo conosciuto una realtà di comunicazione scientifica originale e funzionale. Oppure, la presentazione di ElettriCittà nella Scuola Primaria Iqbal Masih, il 26 maggio 2011. Mai fatti tanti autografi e tante dediche! E vedere bambini di 10 anni così interessati è stato come aver fatto il pieno (di idrogeno, ovviamente...) per affrontare l'estate e i gruppi scalmanati che seguono i laboratori dei Maghimatici al Parco Avventura della Majella.
Quasi quasi gli occhi si chiudono senza rivedere le facce di quel centinaio di bambini di Roseto degli Abruzzi (TE) che hanno giocato con la chimica per tanti mesi. Hanno comunicato tanto, in termini di fenomeni compresi e di emozioni svelate. La scuola può essere così e possiamo solo ringraziare quelle maestre che vogliono fare scuola così. E fra gli occhi si scorgono anche quelli dei bambini di prima e seconda elementare, sconvolti forse dal sapere che i loro numeri non sono rivelazioni divine, ma qualcosa di molto più comprensibile e funzionale. Con le loro maestre si sono aperte strade splendide e inaspettate, progetti di comunicazione scientifica di alto livello che il prossimo anno coinvolgeranno persino le Scuole Secondarie di Roseto.Welcome back, my friends, to the science that never ends.
Were exclusively our own,
All our own. All our own.
Come and see the show! Come and see the show! Come and see the show!
See the show!
All our own. All our own.
Come and see the show! Come and see the show! Come and see the show!
See the show!





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