che si è tenuto a Genova dal 21 ottobre al 2 novembre:
Nucleus è fra i sette laboratori superstar,
che hanno superato in 10 giorni
le 2.000 presenze ciascuno.
famiglie, bambini,
ragazzi, signore e signori,
con la importante presenza di qualche anziano.
A tutte le domande interessanti.
A tutti gli applausi ricevuti.
A tutti i ringraziamenti che ci sono stati rivolti.
A tutti gli aneddoti entusiasmanti,
che hanno trascinato idealmente Nucleus
oltre le mura del laboratorio,
a tutto questo, va il mio "Grazie!".
Tutto è avvenuto attorno a un piccolo vetrino,
una scaglia di un cristallo blu di solfato di rame,
che ha interpretato per quasi due settimane il nucleo
di un atomo da immaginare,
grande quanto una sala del bellissimo
Palazzo della Meridiana di Genova.
E allora, voglio ringraziare,
prima di tutto,
il signore di circa 80 anni
che mi ha raccontato
delle lettere di ringraziamento
di Einstein alla nipote del matematico italiano
Poi, tutte le scuole, primarie e secondarie,
che hanno trovato così interessante la presentazione
del laboratorio sul programma,
al punto di venire da Roma,
Firenze, Massa, Como, Torino, Cuneo
e da varie provincie della Liguria.
A seguire, tutti i genovesi che cercavano proprio
Nucleus fra le attività proposte dal Festival.
Le due insegnanti che hanno richiesto
i testi dei pannelli
perché chiari, sintetici ed esplicativi
sui temi e la storia della fisica nucleare.
Tutti quelli che mi hanno fatto domande,
alcune delle quali piuttosto complesse.
E ovviamente tutti gli altri.
E alla fine, come è giusto,
i ringraziamenti speciali.
All'Associazione Festival della Scienza
e al suo comitato scientifico,
per aver creduto nel progetto Nucleus,
pur non conoscendomi,
e per averlo sostenuto, anche economicamente.
A Raffaella Denegri, dell'organizzazione
del Festival della Scienza,
perché ha fatto "decadere" ogni problema
e mi ha fatto sentire subito parte di questo evento fantastico.
A Stefano, il "runner",
per la sua simpatia e per avermi "scarrozzato"
il primo giorno, su uno scooter carico di valigie.
Alle addette del Palazzo della Meridiana,
per aver atteso i miei ritardi in fase di chiusura.
Agli animatori scientifici del laboratorio.
In particolare, a Fabrizio per aver fatto davvero
suo il progetto. A lui un grazie specialissimo.
A Chiara, che ha dovuto faticare
per esporre concetti a lei ancora "oscuri".
A Luca, perché con la sua sfacciataggine veneta,
ha dovuto ammettere che sono un bravo animatore...
Alla Lapis Edizioni, per avermi promosso.
A Omar, per lo sviluppo del rullino fotografico
"impressionato" dall'orologio radioattivo.
Al Professore Giorgio Dragoni e alla sezione bolognese
dell'INFN, per tutto ciò che ha riguardato
il modellino dell'esperimento
originale di Ernest Rutherford,
e per il sostegno al progetto Nucleus.
Ad Angela e a Loredana,
senza le quali Nucleus semplicemente
non sarebbe esistito.
Grazie,
Enrico
Dimenticavo! Un ringraziamento di cuore,
per il loro instancabile lavoro
nello sconvolgere il pubblico,
va al luminol e alla sveglia radioattiva.
E a Ernest Marsden, Hans Geiger
ed Ernest Rutherford.